Un intervento d’avanguardia: il retrofit di un edificio esistente in cemento armato mediante isolamento sismico alla base, applicato sotto il piano delle fondazioni. Lo scavo condotto sotto il fabbricato, le nuove strutture di sottofondazione, il trasferimento provvisorio dei carichi sui martinetti idraulici, quindi il taglio controllato dei pali e l’inserimento degli isolatori.
Gli isolatori sismici sono dispositivi calcolati e certificati che disconnettono l’edificio dalla struttura fondale: al verificarsi di un futuro sisma, l’azione trasmessa alla sovrastruttura risulta fortemente attenuata, limitando i danni anche a impianti e tamponature. Per approfondire il principio: Miglioramento sismico mediante isolatori.
Le immagini che seguono documentano l’intera sequenza operativa, fase per fase — fino al risultato finale, dentro e fuori.
Opere di scavo delle fondazioni per la realizzazione delle nuove strutture propedeutiche al taglio dei pali di fondazione e al successivo inserimento degli isolatori sismici.




















È la fase più delicata dell’intero intervento: con l’edificio in esercizio sorretto provvisoriamente dai martinetti idraulici, i pali di fondazione vengono tagliati e i conci rimossi. Nell’intercapedine così creata, tra il nuovo plinto di sottofondazione e la struttura sovrastante, trova posto l’isolatore sismico, sul quale i carichi vengono infine ritrasferiti in modo definitivo. Le lavorazioni di scavo sotto il fabbricato sono state condotte con mezzi di dimensioni ridotte, operando tra i pilastri dell’edificio.







Completato il taglio, i dispositivi vengono posti in opera tra le nuove strutture di sottofondazione e l’edificio: isolatori elastomerici e apparecchi a scorrimento, ciascuno posizionato e registrato con precisione millimetrica prima del trasferimento definitivo dei carichi. Da questo momento l’edificio non poggia più rigidamente sulle fondazioni: ne è disconnesso attraverso i dispositivi.







Sopra il piano degli isolatori viene realizzato il nuovo impalcato in acciaio: travi zincate, lamiera grecata e rete elettrosaldata formano il diaframma che collega rigidamente le strutture al livello di isolamento, completando il sistema.




Il 26 gennaio 2023 il cantiere ha ospitato la visita tecnica organizzata da International Campus: i partecipanti hanno visionato le modalità tecniche di retrofit, illustrate dal progettista Ing. Riccardo Vetturini. L’articolo della visita.






Il piano di isolamento resta ispezionabile anche a lavori ultimati: nelle immagini, i partecipanti alle visite tecniche osservano un isolatore in opera in sommità di pilastro e l’intercapedine al di sotto del nuovo impalcato collaborante.


Contestualmente al retrofit con isolatori sismici, le facciate sono state integralmente ripensate: al posto del paramento in laterizio faccia a vista, oggi una parete ventilata isolata, rivestita in grandi lastre di gres porcellanato, avvolge l’intero volume. Gli imbotti delle aperture sono stati ridisegnati sul nuovo spessore del pacchetto di facciata, balconi e superfici aggettanti riqualificati e coronati dalla nuova lattoneria in rame.
Il risultato è un involucro che lavora: la camera d’aria elimina i ponti termici e respinge il caldo estivo, il gres non teme gelo, pioggia e tempo. Il confronto tra i prospetti — prima e dopo — racconta la trasformazione meglio di qualunque parola.





