
L’Aquila, 2 settembre 2026 — A diciassette anni dal sisma del 2009, e nell’anno di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura, Palazzo Farinosi Branconi è stato ufficialmente restituito alla città con l’inaugurazione del nuovo Polo Culturale della Galleria BPER. Come riporta Il Capoluogo, l’imponente lavoro di recupero e restauro è stato condotto dall’impresa aquilana Fratelli Ettore e Carlo Barattelli, che ha riportato alla luce la bellezza dei cicli di affreschi e degli apparati decorativi.
Il taglio del nastro si è svolto alla presenza dei vertici di BPER Banca, proprietaria dell’edificio, del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, del vicepresidente della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente, del presidente dell’associazione Civita Gianni Letta, del presidente della Fondazione Carispaq Fabrizio Marinelli e del Vescovo Metropolita Monsignor Antonio D’Angelo.
Affacciato su Piazza San Silvestro, il palazzo — residenza della potente famiglia Branconio dal Seicento — custodisce alcuni dei più alti esempi della pittura sacra abruzzese: i cicli di affreschi della sala dei Putti, della sala di Saul e Davide e della sala di San Clemente, oltre al celebre soffitto a lacunari dipinto di blu e punteggiato di stelle dorate. Il sisma del 6 aprile 2009 aveva gravemente danneggiato la struttura e compromesso gli apparati decorativi: il lungo percorso di restauro ha restituito leggibilità e bellezza agli spazi, valorizzandone le caratteristiche architettoniche e artistiche.
Il nuovo percorso espositivo della Galleria BPER accosta capolavori della pittura abruzzese e meridionale dal Quattrocento all’Ottocento: dalle tavole rinascimentali di Cola dell’Amatrice e Saturnino Gatti all’Adorazione dei Magi di Andrea Sabatini, dalla Sacra Famiglia di Luca Giordano ai polittici gotici a fondo oro, fino alla sala dedicata a Teofilo Patini e all’Ottocento aquilano. Clicca sulle immagini per ingrandirle.








Alla riapertura la Repubblica ha dedicato un’intera pagina del suo inserto (20 settembre 2026, firma di Antonio Rocca): con Modena e Ferrara, L’Aquila entra nel Sistema dei Poli Culturali BPER, e la collezione permanente «Scrigno di memorie. Paesaggi, colori e tradizione: cinque secoli di arte del Meridione» — a cura di Michele Maccheroni e Luca Pezzuto — attinge a un patrimonio di oltre diecimila opere tra il fondo storico della Cassa di Risparmio dell’Aquila e la Corporate Collection BPER.
Nel solco degli studi di Ferdinando Bologna, il percorso curatoriale restituisce all’Aquila il ruolo di crocevia tra Firenze, Napoli, Roma e l’Adriatico: da Cola dell’Amatrice al Manierismo di Marco Pino e degli affreschi della sala di Saul e Davide, dal Barocco di Salvator Rosa — con il Martirio di San Lorenzo (1634), primo dipinto conosciuto dell’artista — e di Mattia Preti, a Luca Giordano, fino all’Ottocento di Palizzi, Patini e Michetti. L’articolo ricorda inoltre che il ciclo seicentesco della Sala di San Clemente, interamente staccato in seguito al sisma, attende la ricollocazione: è il cantiere di ricomposizione oggi affidato ai restauratori dell’impresa.



La storia del palazzo intreccia quella di Giovanni Battista Branconio, consigliere di Papa Leone X e amico di Raffaello Sanzio — del quale fu esecutore testamentario — al quale commissionò la celebre Visitazione per la chiesa di San Silvestro, oggi al Prado di Madrid e temporaneamente esposta al MUNDA in occasione di L’Aquila 2026.
Per l’impresa, che sta completando anche la ricomposizione degli affreschi della Sala di San Clemente nel proprio laboratorio di restauro, la riapertura rappresenta il coronamento di un impegno pluriennale al servizio del patrimonio della città.
Fonti: Il Capoluogo, 2 settembre 2026 — «Palazzo Farinosi Branconi torna a vivere», di Loredana Lombardo · la Repubblica (inserto), 20 settembre 2026, pag. 35 — «L’Aquila ritrova un tesoro», di Antonio Rocca